Comune di Brescello
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Chiesa di Santa Maria Nascente (nella foto)
All'interno si trova il celebre "Cristo parlante" dei film, fiancheggiato da colonne tortili e da un armonioso baldacchino, pregevole scultura in legno dell'artista veronese Bruno Avesani, che ne curò anche la policromia. Dei quattro volti originari, purtroppo, oggi se ne conserva soltanto uno.
L'attuale chiesa venne ricostruita dal 1829 al 1837, in quanto, l'antica chiesa medioevale non offriva più le necessarie misure di sicurezza e capienza. Conserva, comunque, l'originaria struttura planimetrica; orientamento liturgico nord-sud, ortogonale al precedente, tre navate con volti ad arco a tutto sesto, sei altari laterali, di cui, il centrale di sinistra è costituito dall'antico presbiterio, l'attuale presbiterio con altare maggiore, coro ligneo e, ai lati, organo e cantoria. Il campanile attuale, risale al 1896, mentre le due statue marmoree della Vergine e del Santo Patrono, Genesio, opere del vicentino Innocente Franceschini, furono collocate ai lati alti della facciata nel 1899.
Di recente fattura è il nuovo tinteggio della facciata, che si affacci con il suo ritrovato colore tenue su Piazza Matteotti.. Numerose sono le tele di grande valore artistico che ornano l'interno della chiesa, fra cui una pala di Carlo Zatti, inoltre, una pregevole serie di candelabri antichi, orna tutti gli altari, da ammirare anche un solenne baldacchino ligneo scolpito e dorato in foglio, poi, nel lato destro dell'altar maggiore è posto uno splendido calco in gesso dello scultore brescellese, Carlo Pisi, raffigurante Padre Pio.
Piazza Matteotti
Ai lati della Piazza, si trovano le due statue bronzee dei due personaggi, opera dello scultore mantovano Andrea Zangani, inaugurate nel giugno del 2001, a ricordo dei 50 anni del primo film. Al centro della piazza si erge, su un piedistallo marmoreo, la statua di Ercole Benefattore realizzata da Jacopo Tatti, detto il Sansovino, in onore di Ercole II d'Este, la statua fu terminata nel 1553, ma solo dal 1727 è collocata nell'attuale posto. La Piazza, cinta su due lati da imponenti porticati, è dominata dalla Chiesa Parrocchiale, di stile ottocentesco, dedicata a Santa Maria Nascente.
Parco Giovannino Guareschi
Adiacente al Museo, dotato di una bellissima zona verde da cui si può ammirare la parte restante della chiesa dell'antico convento delle monache benedettine, ora adibito a Centro Culturale, al cui interno è sito il Museo di " Peppone e Don Camillo", in esso trovano spazio una vecchia locomotiva a vapore, ristrutturata dai volontari della Pro-Loco e il busto di Giovannino Guareschi, opera della scultrice tedesca Gudrun Schreiner, inaugurato l'8 ottobre 1995 alla presenza dei figli Carlotta e Alberto, del noto giornalista e scrittore Michele Serra, del Presidente del "Club dei Ventitrè" Giovanni Lugaresi e di tanti altri invitati e privati cittadini; sul basamento è stata posta una targa di bronzo con la dicitura " A Giovannino Guareschi, Padre di Don Camillo e Peppone, Poeta della Bassa".
L'Ercole del San Sovino
La statua, rappresentante “Ercole Benefattore”, viene eseguita da Jacopo Tatti detto il “Sansovino” per volere del Duca Ercole Il d’Este.
La commissione dell’opera risale al 1550 mentre l’esecuzione è terminata già nel giugno 1553.
In un primo momento la statua è posta nella piazza della Rocca ma, in seguito alla distruzione della fortificazione avvenuta nel 1704, l’opera viene abbandonata.
Soltanto nel 1727 viene riportata al centro dell’attuale piazza Matteotti dove ora è visibile una sua copia.
Monastero di San Benedetto
A seguito di un lascito della Duchessa Eleonora d'Este, nella seconda metà del 400, le monache benedettine di clausura divennero proprietarie del Monastero, la loro presenza durò fino all'avvento della Repubblica Cisalpina, poi nel 1758 l'ordine religioso fu soppresso. Oggi completamente ristrutturato è adibito a Centro Culturale, ospita il Museo di "Peppone e Don Camillo", la Biblioteca, la Ludoteca, il Centro Auser, la Sala del Consiglio Comunale, la donazione del liutaio "Raffaele Vaccari", le Sale civiche "Prampolini e Zatti", la Polizia Municipale.