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Come consultare le opere, le pubblicazioni, le fonti antiche conservate presso la Biblioteca Comunale
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Dopo il sisma del 2012, in accordo con la Soprintendenza e l'allora IBC della Regione Emilia-Romagna, la teca storica con alcune fonti archivistiche storiche collocata al piano primo della sede municipale, in Piazza Matteotti, venne trasferita presso la Biblioteca Comunale "Antonio Panizzi", in Piazza Mingori n. 2, piano terra.
La raccolta in essa contenuta comprende i volumi Spinelli, Muratori, Malcisi, Talenti, Mori, Zatti, le tavole Chierici/Umilità, miscellanee della società Apollinea (Teatro e Monumento commemorativo Panizzi), miscellanea di antica documentazione amministrativa (periodo che va dal 1593 al 1875, ritrovati nella sede comunale nel 2016) e altri faldoni riconducibili all’amministrazione Ex ECA/Ospedale. Le suddette fonti sono state trasferite in scaffale in metallo e richiudibile, collocate nei ripiani superiori. Le fonti archivistiche storiche disponibili in biblioteca sono consultabili in orario di apertura della biblioteca, inviando richiesta formale anticipata e motivata, via e-mail.
Sempre dal 2012 sono stoccati provvisoriamente presso un magazzino comunale, e momentaneamente non fruibili, in Via Aldo Moro, (si veda relazione dell’archivista incaricato nel 2017): deliberazioni, verbali, documenti amministrativi dal 1860, atti di interesse storico, serie tipiche del soggetto produttore otto-novecentesche. Si tratta di atti protocollati dal 1921 al 1964 (sono numerati fino all'anno 1960), atti e registri anagrafici, documentazione di Servizi Sociali, Commercio e Segreteria dal 1952, registri delle deliberazioni, atti del Consorzio del Cavo Ghiarole. Le scatole totali depositate sono n. 315. Sono qui presenti anche le fonti appartenenti all’Archivio della Congregazione di carità e dell'ex Ospedale Civile di Brescello. Depositato presso il Comune successivamente alla fusione (1978) dell'Ospedale nell'Ente Ospedaliero del Comprensorio di Guastalla (unitamente agli Ospedali di Poviglio, Novellara, Reggiolo e Guastalla), l’Archivio contiene gli atti della Congregazione di Carità poi confluita nell'Ospedale: deliberazioni, conti e mandati. L'archivio sanitario (cartelle cliniche 1973-1976, ml 9) e i registri delle deliberazioni (n. 13, dal 1926 al 1975) sono conservati presso l'archivio dell'Ospedale civile di Guastalla (dati desunti dalla relazione SAER, redatta da C. Codeluppi, anno 2000)[1]. Durante il trasferimento dal Comune qualche esemplare rimase per errore presso la sede municipale: venne recuperato e conservato in biblioteca, nonché inserito nel presente catalogo.
La documentazione archivistica più antica (1503-1902, regg. e bb. 1234) e più consistente venne invece depositata nel 1907 dal Comune di Brescello all'Archivio di Stato di Reggio Emilia.
[1] In base alla relazione di C. Codeluppi a seguito del sopralluogo condotto nel 2000 per conto della Soprintendenza archivistica, all'atto della fusione nel 1978 dell'Ospedale di Brescello (insieme a quelli di Novellara, Poviglio, Reggiolo e Guastalla) nell'Ente Ospedaliero del Comprensorio di Guastalla, gli archivi amministrativi degli ex Ospedali furono depositati presso i Comuni in cui gli ospedali erano ubicati, mentre gli archivi sanitari e i registri delle deliberazioni, per ovvie esigenze amministrativo-gestionali, confluirono a Guastalla, dove tuttora si trovano c/o l'archivio dell'Ospedale civile: la documentazione inerente Brescello consiste in cartelle cliniche (1973-1976, ml 9) collocate nel magazzino di via Donatori di Sangue, e deliberazioni (regg. 13, 1926-1975) conservati presso l'Ospedale vecchio sede del distretto di Guastalla
Inoltrare una mail a biblioteca.brescello@comune.brescello.re.it indicando:
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- La motivazione (es: studio, ricerca, tesi, pubblicazione di studi, ecc.)
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